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1966... Siamo nel cuore degli anni del beat. E proprio in questo contesto, in Italia vede la luce un progetto destinato ad affermarsi negli anni a venire come una delle più fulgide realtà del panorama musicale nostrano: i Nuovi Angeli. Una band con l'hit nel DNA, una band a cui il successo non tarderà certo ad arrivare: scaldati i motori, infatti, con le prime partecipazioni a rassegne e festival (nel 1967 al Festival delle Rose con Piccola e a Un disco per l'estate con Guardami negli occhi, mentre l'anno successivo sarà la volta del Festivalbar, con Questo è un addio), nel 1969 la band conosce per la prima volta le zone calde della Hit Parade con Ragazzina ragazzina, cover di Mendocino dei Sir Douglas Quintet, e con Color cioccolata (musiche di Renato Angiolini e testo di Mogol e Felice Piccareda) arriva alle semifinali di Un disco per l'estate 1970. Ma questo è solo il preludio per quello che avverrà di lì a breve: in 1971 sarà un anno cruciale per la band. E' l'anno di Donna felicità. Giusto qualche numero per sottolineare cosa significò questo brano per i Nostri: un milione e mezzo di copie vendute solo in Italia, secondo posto al Festivalbar '71, piazzamenti di rilievo nelle chart di Austria, Germania, Canada e Giappone, giusto per citarne qualcuna. Donna felicità, composta con la felice collaborazione con Roberto Vecchioni, Andrea lo Vecchio e Renato Pareti, diventa un vero e proprio evergreen, una bandiera che accompagnerà il gruppo negli anni successivi fino ad oggi. Sull'onda del successo ottenuto, i Nostri sbarcano oltreoceano, per il loro primo tour americano. Un tour ricco di emozioni, impreziosito dalla partecipazione come ospiti al prestigioso Ed Sullivan Show nel periodo della permanenza della band a New York. Raggiunto il successo, il gruppo non accenna a scendere dalla grande onda, anzi: dopo aver raggiunto i primi posti delle classifiche canadesi con Okey ma sì va là, il 1972 sarà di nuovo un anno trionfale. Coadiuvati ancora da Roberto Vecchioni, i Nuovi Angeli incidono un altro dei loro masterpieces: Singapore, altro evergreen destinato ad accompagnare la band negli anni a venire. Il 1973 è invece l'anno di Uakadì uakadù, che dopo aver spopolato in patria raggiunse il successo in tutto il continente, permettendo ai Nostri di fregiarsi del titolo di "Gruppo Europeo dell'anno". La povera gente, brano scritto da Ricky Gianco e Gian Piaretti e portato sempre nel '73 a Un disco per l'estate, mette invece in evidenza la duttilità del gruppo, essendo infatti una canzone completamente diversa da quello che era il repertorio precedente della band. Dopo questa breve parentesi, si torna ai successi: prima Anna da dimenticare, scritta da Paolo Limiti e Renato Pareti, che rimane in Hit Parade addirittura per ventotto settimane; poi Carovana, che raggiunge le finalissime di Un disco per l'estate 1974. Una storia di successi, dunque, quella dei Nuovi Angeli; una bella storia di musica ed una pagina importante, molto importante del beat nostrano. Una band trascinata da uno spirito forte, immediatamente riconoscibile in ogni brano, che ha saputo resistere agli anni e agli eventi, continuando ad appassionare migliaia di fan al di qua ed al di là delle Alpi. Da allora fino ad oggi. Perchè i Nuovi Angeli tornano, tornano in una veste nuova, ma carichi di quell'anima che li ha resi chi sono diventati, e tornano avvalendosi dell'apporto di grandi artisti della musica italiana. Due volti storici: al basso, Renato Sabbioni, che della band fu uno dei "padri fondatori" e che vi suonò fino al 1978; alla batteria, Valerio Liboni, già leader della Strana Società, nota al grande pubblico soprattutto per il successo del brano Popcorn, datato 1972, autore per grandi nomi della canzone italiana quali Fiorella Mannoia, Rettore, Mia Martini e che raccolse il testimone dallo stesso Sabbioni proprio nel '78, continuando da allora a portare avanti lo spirito e l'anima del gruppo. Al loro fianco alcuni importanti musicisti per la scena musicale italiana: alle tastiere, Silvano Borgatta, pianista ed arrangiatore che può vantare collaborazioni, con grandi artisti italiani ed internazionali, da Alberto Fortis a Mike Patton, da Teresa de Sio a Steve Grossman,da Ivano Fossati a Miguel Bosè, da Fabio Concato a Mike Bloomfield, oltre a partecipazioni a grandissimi eventi, come la cerimonia di apertura dei Mondiali di scherma di Torino nel 2006.